{"id":7307,"date":"2012-04-16T18:17:10","date_gmt":"2012-04-16T16:17:10","guid":{"rendered":"https:\/\/arvier.eu\/cultura-e-tradizioni\/il-vino-dellenfer\/"},"modified":"2022-03-03T13:52:51","modified_gmt":"2022-03-03T12:52:51","slug":"il-vino-dellenfer","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/arvier.eu\/fr\/cultura-e-tradizioni\/il-vino-dellenfer\/","title":{"rendered":"Le vin de l&rsquo;Enfer"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image is-style-default\"><a href=\"https:\/\/arvier.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Vigne.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/arvier.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Vigne_b.jpg\" alt=\"Vigne dell'Enfer\" class=\"wp-image-605\" title=\"Foto Andrea VALLET\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per l&rsquo;asprezza del terreno e per la scarsit\u00e0 d&rsquo;acqua, la zona posta sulla sinistra orografica del territorio di Arvier non ospita nessuna frazione. L&rsquo;esposizione a Sud e la presenza di imponenti pareti rocciose favoriscono per l&rsquo;intera area elevate temperature,&nbsp; facendole meritare l&rsquo;appellazione di Enfer, ossia inferno.<br>Tuttavia, proprio queste caratteristiche ne hanno fatto da secoli il luogo prediletto per la coltivazione della vigna.<br>E&rsquo; infatti del 1312 il primo riferimento documentato alla viticoltura ad Arvier, una <em>reconnaissance<\/em> che attesta a Rodolphus de Avisio la propriet\u00e0 di una vigna nella zona dell&rsquo;Enfer. E sempre l&rsquo;Enfer, secondo lo storico Carlo Passerin d&rsquo;Entr\u00e8ves, compare in una cronaca del 1494, essendo uno dei vini con cui il canonico Giorgio di Challant accoglie il re di Francia Carlo VIII, di passaggio in Valle d&rsquo;Aosta.<br>Nonostante esordi cos\u00ec promettenti la viticoltura ad Arvier conosce anche periodi di profonda crisi.<br>Se infatti mantiene un ruolo importante per tutto il medioevo e &#8211; pur tra varie avversit\u00e0 &#8211; supera il periodo della peste e delle incursioni francesi del XVII secolo, \u00e8 a partire dall&rsquo;Ottocento che cominciano le pi\u00f9 gravi difficolt\u00e0.<br>Sono quelli gli anni infatti in cui compaiono <em>l&rsquo;oidum tuckeri <\/em>e la <em>peronospera<\/em> e soprattutto la <em>philossera<\/em>, un piccolo insetto che da solo riuscir\u00e0 a ridurre in modo spaventoso la viticoltura in Valle d&rsquo;Aosta.<br>Tra la prima e la seconda guerra mondiale, la viticoltura ad Arvier viene quasi abbandonata. Tuttavia, intorno agli anni Trenta alcuni volenterosi iniziano a risistemare i terreni incolti e a mettere a dimora barbatelle di Petit-Rouge particolarmente adatte al clima.<br>Nel secondo dopoguerra, l&rsquo;attivit\u00e0 viticola riprende, grazie all&rsquo;impulso dato da alcuni pionieri, tra cui don Giuseppe Fosson, il parroco di Arvier.<br>Nel 1959, si costituisce il Consorzio di miglioramento fondiario con lo scopo di rilanciare la viticoltura sul versante dell&rsquo;Adr\u00e8. Non sar\u00e0 cosa facile riportare alla produttivit\u00e0 terreni con una pendenza di 20 gradi.<br>I lavori di scasso iniziano nel 1969 e terminano nel 1976 con la messa a dimora di 22.000 barbatelle. Nel 1978, la neo-costituita cooperativa Co-Enfer vendemmia il primo raccolto. <br>Nel frattempo, nel 1972, l&rsquo;Enfer d&rsquo;Arvier ha ottenuto la denominazione di origine controllata che ne riconosce la particolarit\u00e0 e la qualit\u00e0, definendone anche la zona di produzione.<br>Attualmente, oltre alla Co-Enfer, a mantenere viva la tradizione vi \u00e8 anche un produttore privato, Danilo Thomain.<br>L&rsquo;Enfer d&rsquo;Arvier D.O.C. \u00e8 vinificato in prevalenza da uve Petit-Rouge e da altri vitigni autoctoni o della tradizione valdostana, ottenendo un vino rosso dal colore rubino, con riflessi che vanno dal granato al violaceo. E&rsquo; un vino di grande struttura che ben si accompagna ai secondi piatti a base di carne.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Coop\u00e9rative de l&rsquo;Enfer soc. coop.<\/strong><br>via Corrado Gex<br>11011 Arvier (AO)<br>tel. e fax 0165 99238<br>sito web: <a href=\"http:\/\/www.coenfer.it\/\">www.coenfer.it<\/a><br>e-mail: <a href=\"mailto:info@coenfer.it\">info@coenfer.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Danilo Thomain<\/strong><br>via Saint Antoine 22<br>11011 Arvier (AO)<br>tel. 0165 99189<br>e-mail: <a href=\"mailto:thomain@vievini.it\">thomain@vievini.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per l&rsquo;asprezza del terreno e per la scarsit\u00e0 d&rsquo;acqua, la zona posta sulla sinistra orografica del territorio di Arvier non ospita nessuna frazione.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7303,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-7307","page","type-page","status-publish","hentry"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-07 00:45:18","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"post_tag","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arvier.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/arvier.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/arvier.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arvier.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arvier.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7307"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/arvier.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7307\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arvier.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arvier.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/arvier.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}