Resoconto Commemorazione 13 Settembre
Sul piazzale dell’antico albergo Col du Mont don Ferruccio Brunod, vicario generale, don Marian Benchea e don Quinto Vacquin hanno celebrato la Santa Messa in ricordo delle vittime, animata dalle valenti voci della Cantoria di Arvier.
|
Al termine della cerimonia, Raymond e Franco, a nome di tutti i famigliari e dell’intera comunità di Arvier, hanno deposto uno corona di alloro al monumento, accompagnati dal gonfalone del Comune, dai labari della Sezione valdostana dell’Associazione nazionale Alpini, del Gruppo Alpini di Arvier e dell’Associazione nazionale ex Combattenti e Reduci, oltre che dalle bandiere dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia.
![]() | ![]() |
![]() |
Era presente anche la bandiera degli ex Combattenti di Arvier, che fieramente portava il peso dei suoi e dei loro anni, così come hanno voluto esserci i rappresentanti del Corpo dei Vigili del Fuoco e del Gruppo sportivo Godioz.
In seguito alcuni bambini della scuola primaria di Arvier hanno ben scandito i nomi delle vittime ed hanno letto la bellissima poesia “Liberté” di Paul Éluard.
![]() |
Infine hanno tenuto i discorsi commemorativi il Sindaco Mauro Lucianaz, la Sig.ra Silvana Schiavi, Coordinatrice delle 5 sezioni dell’Anpi di Milano – Zona 7, che accompagnava una delegazione di circa 50 aderenti, il Senatore Cesare Dujany, in qualità di Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea, il Consigliere regionale Patrizia Morelli, l’Assessore Renzo Testolin, intervenuto a nome del Governo regionale, ed, infine, il Presidente del Consiglio regionale Marco Viérin.
![]() | ![]() |
![]() | ![]() |
![]() | ![]() |
![]() | ![]() |
Un aperitivo offerto dall’Amministrazione comunale ha concluso la mattinata.
Nel corso del pomeriggio si è tenuto lo spettacolo itinerante “Leverogne 13 settembre 1944: suite per parole e percussioni” narrato dalla bravissima Paola Corti (Teatro del Mondo), con la partecipazione di Mara Tridente e del gruppo musicale Tamtando Ensemble (Maurizio Amato, Matteo Cosentino e Lorenzo Guidolin).
![]() | ![]() |
![]() | ![]() |
Numerose sono state le comparse che con grande bravura hanno animato le 8 stazioni lungo il borgo di Leverogne, a partire da Tchu Changró sino a Tchu Vitchon.
![]() | ![]() |
![]() | ![]() |
Una menzione particolare – oltre naturalmente a Mara, Florence, Paola e Elodie – va ai levrognèn Fosco Chiudinelli, Henri Godioz, Onorato Perrier e Mario Ruggeri che con grande disponibilità hanno partecipato alla rappresentazione, così come a Gemma Junod, Giuliana Prandini e Mariuccia Montaldi, che nell’ultimo “quadro” si sono occupate dell’orto di Alice, ed ai bambini di Leverogne, che hanno giocato nella Còò de Djameun sotto lo sguardo attento di Nicoletta e Crislaine.
![]() | ![]() |
La grande partecipazione di pubblico ha fatto sì che, fra le 15 e le 18.30, lo spettacolo sia stato rappresentato per ben quattro volte, raccogliendo un consenso unanime e vivissimi complimenti per Paola, per gli attori e per i musicisti.
![]() |
![]() |
Quando l’ultimo gruppo rientrava verso il Col du Mont il sole splendente lasciava lo spazio ai primi bagliori dei lampioni dell’illuminazione pubblica: la lunga giornata poteva dirsi conclusa.
Grazie a tutti gli abitanti di Leverogne, a Mario e a Silvana, a chi ha messo a disposizione gli spazi privati per lo spettacolo, a chi ha concesso gratuitamente l’energia elettrica nelle varie stazioni del teatro, ai Vigili volontari di Arvier che, con Antonella, si sono occupati della viabilità, alle maestre ed ai genitori che hanno voluto essere presenti con i bambini nonostante la giornata di sabato.
Un ultimo ringraziamento va alle famiglie dei caduti e a chi visse quella tragedia per l’emozione percepita nei loro volti.
«Et par le pouvoir d’un mot
Je recommence ma vie
Je suis né pour te connaître
Pour te nommer
Liberté. »
Paul Éluard, Liberté – 1945
Foto Commemorazione – Andrea Vallet
Foto Teatro – Claire Vallet
In Biblioteca è a disposizione un DVD con le riprese della giornata.
Comune di Arvier 























