Il sistema regionale di Protezione Civile

Sabato 18 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 17.30, piazza Chanoux ospiterà l’Open day aperto al pubblico, dedicato al Sistema di Protezione Civile regionale, con tutte le sue componenti professioniste e del volontariato. L’edizione di quest’anno offrirà anche la preziosa occasione per commemorare il 25° anniversario del devastante evento alluvionale del 13-16 ottobre del 2000, con un momento di ricordo collettivo, che si terrà durante la cerimonia di apertura della giornata presieduta dal Presidente Renzo Testolin.
“La memoria come impegno per la prevenzione – come rammenta il Presidente della Regione Renzo Testolin – perché quella calamità ha inferto una ferita profonda alla nostra comunità, causando ingenti danni materiali e, tragicamente, la perdita di vite umane. Il suo ricordo non è solo un atto dovuto, ma un monito imprescindibile che deve guidare ogni nostra azione futura. La memoria di quel dramma impone a tutti noi, Istituzioni e cittadini, di rinnovare l’impegno per l’obiettivo primario della Protezione Civile: la prevenzione a livello territoriale. In un contesto alpino come il nostro, la forza inesorabile della natura non ammette distrazioni. Il motto “Uniti per proteggerci” ci esorta a collaborare. Solo trasformando il dolore in vigilanza costante e la memoria in preparazione attiva, potremo onorare il sacrificio di chi abbiamo perduto e costruire una Valle d’Aosta più sicura e resiliente per le future generazioni, perché la sicurezza della nostra Regione dipende dalla preparazione e dalla coesione di tutti.”

Per l’evento Open Day, sul sagrato di piazza Chanoux, saranno allestiti numerosi stand espositivi ed informativi all’interno dei quali troveranno spazio gli assetti del Sistema regionale di protezione civile e della Colonna mobile regionale.
Per l’intera giornata, i visitatori avranno la possibilità di scoprire, con la guida degli operatori del Dipartimento e dei volontari di protezione civile e dei rappresentanti di tutti le componenti e strutture operative del Sistema, quali sono e diverse attività che quotidianamente vengono svolte per la tutela della vita e dei beni a favore della collettività. Sono previste anche specifiche attività rivolte ai più piccoli ed ai giovani.

Nei vari punti informativi i visitatori potranno incontrare i professionisti del Sistema di Protezione Civile, in particolare i nuclei del Centro Funzionale e Pianificazione, della Centrale Unica del Soccorso (CUS), della centrale 112 Numero unico europeo (NUE) , degli Interventi operativi, del Nucleo operativo SAPR VdA, della Colonna Mobile regionale, del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco, del Corpo forestale regionale, e del Soccorso Alpino Valdostano, del 118, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Esercito Italiano, dell’Istituto zooprofilattico regionale, dell’ARPA e della Fondazione Montagna Sicura.

La componente istituzionale di Protezione Civile sarà affiancata dagli stand delle diverse Organizzazioni di volontariato iscritte all’Elenco territoriale o nazionale di Protezione Civile, compresi i gruppi giovanili e dell’Associazione radioamatori italiani – sezione valdostana ed il Coordinamento Disabilità Valle d’Aosta (CODIVDA), oltre ad un punto ristoro allestito dal gruppo ANA ed ANPAS.

La Settimana Nazionale della Protezione Civile non è solo una rassegna di eventi – spiega il Capo della Protezione Civile della Valle d’Aosta Valerio Segor– ma un appuntamento dedicato per accompagnare ogni cittadino a divenire parte attiva e consapevole del sistema di protezione civile. I fenomeni alluvionali, le frane e le valanghe od il rischio glaciale, rimanendo ai fenomeni naturali ma anche i rischi di origine antropica non sono minacce astratte ma realtà che possiamo affrontare solo con la conoscenza e la preparazione. La Protezione Civile regionale ha conosciuto negli anni una notevole evoluzione, trasformandosi in un sistema complesso, integrato e ben strutturato. Questo sviluppo è avvenuto sia a livello normativo — con un quadro legislativo che si è aggiornato e che sicuramente chiede ulteriori aggiustamenti per rispondere alle nuove sfide — sia a livello organizzativo sul territorio, potenziando la rete di coordinamento tra istituzioni, enti locali e il prezioso Volontariato. L’obiettivo primario di questa evoluzione è sempre stato quello di mitigare il rischio per la popolazione e per il territorio, aumentando la resilienza. Oggi siamo più preparati nella fase di previsione, più rapidi nella risposta e più efficaci nella mitigazione. Tuttavia, dobbiamo riconoscere che il rischio zero non esiste. In particolare, ci troviamo ad affrontare una sfida pressante e complessa, correlata ai cambiamenti climatici mettendo a dura prova la nostra capacità di reazione. Per questo, la nostra azione futura deve concentrarsi su due pilastri: continuare a investire in azioni di prevenzione, anche attraverso strumenti di monitoraggio avanzati, e in opere di difesa del territorio e riscrivere il patto con la comunità, promuovendo la consapevolezza e l’autoprotezione“.

Fonte: Presidenza della Regione – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste