Arrampicata

Leverogne bLeverogne 2b

Essendo le vie tracciate su proprietà private i dati qui forniti hanno uno scopo puramente informativo ed il Comune di Arvier non si assume nessuna responsabilità riguardo alle loro condizioni.

 

LEVEROGNE – 770 m s.l.m.

Accesso:

Leverogne: Autostrada A5, uscita Aosta Ovest, direzione Courmayeur fino ad Arvier. Svoltare a sinistra prima della galleria che supera il paese. La falesia si trova proprio sopra la galleria.

Settore Vampirella: Salire con l’auto lungo la strada per Valgrisenche fino ad uno spiazzo con uno chalet dopo il terzo tornante. Da qui seguire a piedi il sentiero che parte a destra sopra il muro della strada fino ad un cancello di legno, superato il quale, in 30 m si arriva alla base della prima via (5′ a piedi).

Descrizione: La maggior parte delle vie chiodate in questo settore sono da attribuire ad Andrea Plat, uno dei precursori e dei migliori esponenti del free climbing della seconda metà degli anni ’80 in Valle d’Aosta. Andrea setacciava ogni angolo per trovare e chiodare nuovi settori. Altre chiodature sono da attribuirsi a Luca Ferraris, per anni presidente e trascinatore della società di arrampicata e organizzatore di numerose gare. Nel 2000 Patrick Raspo chioda 4 nuove vie e negli anni tra il 2003 e il 2005 vengono chiodate altre vie per mano di Carlo Rebecchi, Valerio Glarey, Stefano Zilio e Matteo Giglio.

Qui è nato il primo 8a della Valle:“Vampirella”, liberato dal romano Stefano Finocchi, in quel periodo ad Aosta per il servizio militare. Pochi anni dopo, vengono liberate da Andrea Plat “Jerico” (8a+) e “Legend” (7b), bella e unica nel suo genere.

In generale qui l’arrampicata è breve, dai passaggi esplosivi e sempre più o meno strapiombanti. I periodi ideali vanno dalla primavera all’autunno.

LA RAVOIRE – 1090 m s.l.m.

Accesso:
Autostrada A5, uscita Aosta Ovest, direzione Courmayeur fino ad Arvier. Prima della seconda galleria svoltare a sinistra in direzione Valgrisenche. Subito dopo la frazione La Ravoire, prima di un paravalanghe, troviamo un ampio parcheggio sulla sinistra a due passi dalla parete.

Descrizione: Lunga storia per questa falesia nata nei primi anni ’80 per mano di Corrado Framarin, Guido Azzalea, Hans Marguerettaz e Andrea Plat, grandi precursori e conoscitori del free climbing in Valle d’Aosta.
Qui troviamo la prima via dura della Valle: “Missione speciale”, 7b chidata da Hans Marguerettaz e salita nel 1986 da Plat e N. Longo, quest’ultimo biellese, frequentatore ed esperto delle falesie valligiane nonché conoscitore della loro storia.
La scalata in questa falesia è dettata dalla conformazione della roccia, verticale e leggermente appoggiata, liscia e compatta. Un’arrampicata quindi “vecchio stile”, molto tecnica. Malgrado ciò essa vede ancora una grande frequenza di climbers, che fortunatamente non hanno subito del tutto l’inversione di tentenza agli strapiombi. Qui grazie alla favorevole esposizione, si riesce ad arrampicare in alcune belle giornate invernali.

LA CONFESSION – 1400 m s.l.m.

Accesso:
Autostrada A5, uscita Aosta Ovest, direzione Courmayeur fino ad Arvier. Prima della seconda galleria svoltare a sinistra in direzione Valgrisenche per 5 km. Dopo due tornanti in forte salita, sulla destra della strada, incontriamo una cascata, 100 m dopo, sempre sulla destra, è evidente il pilastro di roccia della Confession. Accesso a piedi immediato.

Descrizione: Il “Pillier de La Confession” prende il nome dal toponimo della zona. I chiodatori sono stati inizialmente i “Croé bocia” che hanno saputo vedere sulla parete vicino alla strada delle belle vie di salita. Proprio vicino allo slargo della strada troviamo infatti le vie migliori, con roccia di ottima qualità, che obbliga gli arrampicatori a movimenti eleganti. Sulla sinistra sono state chiodate in seguito da Mario Ogliengo e Massimo Farina nove vie nuove su roccia, anche qui solida, ma leggermente più appoggiata. L’arrampicata nel settore sinistro è ideale durante le prime giornate calde primaverili, grazie all’esposizione soleggiata e al tipo di vie mai troppo dure, consigliate nei giorni di sovraffollamento nei settori più noti in zona. Alcune vie sono anche al riparo dalla pioggia.


PLANAVAL – ORFEO – 1550 m s.l.m.

Accesso:
Autostrada A5, uscita Aosta Ovest, direzione Courmayeur fino ad Arvier. Prima della seconda galleria svoltare a sinistra in direzione Valgrisenche. Procedere per circa 10 km. Parcheggiare poco dopo aver superato due cascate, su un rettilineo che precede il bivio per Planaval. Il settore è attaccato alla strada.

Descrizione: Piccolo settore un po’ dimenticato ma che merita una visita soprattutto da parte di boulderisti che vogliono indossare un’imbragatura, visto che si tratta di vie brevi ma intensive. Alcune sono molto strapiombanti, ma con dei bei movimenti. Chiodato nei primi anni ’90 da Andrea Plat.

PLANAVAL – 1850 m s.l.m.


Accesso:
Autostrada A5, uscita Aosta Ovest, direzione Courmayeur fino ad Arvier. Prima della seconda galleria svoltare a sinistra in direzione Valgrisenche. Procedere per circa 10 km e raggiungere la fraz. Planaval. Lasciare l’auto e proseguire a piedi fino alla base della parete ben visibile e raggiungibile in circa 20′. Per le vie a destra parcheggiare al secondo tornante e seguire una strada trattorabile abbandonata con la quale in 5′ si raggiunge la falesia.

Descrizione: Si tratta di una falesia chiodata da Giorgio Bredy e Christian Fiou nel 1995, per quanto riguarda la parte esistente, la si può ancora considerare in evoluzione.
La via “Planoramix” è stata chiodata da Giorgio Bredy e Christian Fiou il 4 aprile 1995
La via “Compleanni famosi” è stata chiodata da Giorgio Bredy e Irene Bellotto il 17 settembre 1997
La via “Le sanglier” è stata chiodata da Ilaria Iemmi e Matteo Giglio il 20 agosto 2006
La via “La fête du village” è stata chiodata da Alexis Vallet e Matteo Giglio il 6 maggio 2007


Fonti:    
–  Massimo Bal – Patrick Raspo, Mani Nude 2 Arrampicata Sportiva in Valle d’Aosta, Martini Multimedia Editore, Saint Vincent 2007.